44) Stirner. Dio e l'uomo.
La lotta compiuta dalla filosofia moderna contro Dio si  conclusa
con l'Uomo, che ha preso il suo posto. Ma l'Uomo non siamo noi,
esso  un altro principio immaginario come lo era Cristo.
M. Stirner, L'unico e la sua propriet (vedi manuale pagine 18-
19).
All'inizio dell'et moderna sta l'uomo-dio. Alla sua fine
scomparir soltanto una parte dell'uomo-dio, e cio il dio? Ma pu
veramente morire l'uomo-dio se in lui muore soltanto il dio? Non
si  riflettuto su questo problema, poich si pensava di aver gi
fatto tutto portando vittoriosamente a compimento, ai giorni
nostri, l'opera dell'illuminismo, il superamento di Dio; non si 
notato che l'uomo ha ucciso Dio soltanto per diventare lui stesso
- unico Dio nei cieli. L' aldil fuori di noi  stato certo
spazzato via e la grande impresa degli illuministi  compiuta; ma
l' aldil dentro di noi  diventato un nuovo cielo che ci invita a
nuove scalate celesti: il Dio ha dovuto far posto non a noi, ma
all'uomo. Come potete credere che l'uomo-dio sia morto, se prima,
in lui, non  morto, oltre al dio, anche l'uomo?.
 [...].
 Se ultimamente l'accento fu posto sull'uomo e sull'umanit, era
per ancora l'idea a venir  proclamata per l'eternit :  L'uomo
non muore!. Si credette di aver trovato cos la realt dell'idea:
l'uomo  l'io della storia, della storia universale:  lui, questa
entit ideale, a svilupparsi davvero, cio a realizzarsi. Egli 
la vera entit reale, corporale, perch la storia  il suo corpo,
di cui i singoli sono le membra. Cristo  l'io della storia
universale, persino di quella precristiana; nella concezione
moderna questo io  l'uomo, la figura di Cristo si  sviluppata
nella figura dell'uomo;  l'uomo come tale, l'uomo di per s, il 
punto centrale  della storia. Nell'uomo si ripresenta il
principio immaginario; perch l'uomo  tanto immaginario quanto
lo  Cristo. L'uomo, in quanto io della storia universale,
chiude il ciclo delle concezioni cristiane.
M. Stirner, L'unico e la sua propriet, Adelphi, Milano, 1979 ,
pagine 163 e 379.
